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prima Regata Footy Cup 2017 il 19-03-2017 a Varazze

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GOLD CUP... CONSIDERAZIONI di ITA77

A seguire il post-post-report :D di Federico Steri e le sue considerazioni finali: 

 

Ciao a tutti,
dopo una pausa sabbatica di qualche giorno, torno volentieri a scrivere di Footy.
Colgo lo spunto di Ruggero per fare alcune considerazioni personali anche alla luce di quanto visto ed ottenuto alla Gold Cup di Le Havre.
Mi sono convinto che la forma dello scafo a patto che non abbia particolari sbagli progettuali, non sia determinante per le performance.
Al contrario ho sperimentato sulla mia pelle l'importanza dello spessore delle appendici. Ad una settimana da Le Havre ho provato a sostituire entrambe le appendici, realizzandone altre con uno spessore dimezzato rispetto alle precedenti. La barca è cambiata radicalmente.
Bisogna però precisare che determinate forme o dimensioni degli scafi, possono favorire o penalizzare alcune situazioni. Il mio scafo ha forme e volumi che supportano bene tanta tela, infatti sempre a Le Havre ho regatato con armi tradizionali di dimensioni generosi. Se le regate si fossero disputate con poca aria, la tanta superficie bagnata, avrebbe condizionato i risultati.
Un argomento che non ho ancora chiarito com me stesso è la scelta della tipologia degli armi. Se da una parte l'utilizzo di un tradizionalissimo randa e fiocco mi permette una buona messa a punto e conseguenti performance, un pratico unarig mi permetterebbe tempi si sostituzione in regata ancora più rapidi e realizzazione semplificata, si passa da due a una vela sola.
Una soluzione che non gradisco, se pur universalmente riconosciuta per praticità e risultati e' riservata all'armo ideato da Stollery, del quale ho compreso gli enormi vantaggi per chi lo usa con condizioni debolissime (dati dalla leggerezza del tessuto della vela e dalla scorrevolezza nella rotazione dell'armo dovuta alla totale assenza di carichi come avviene ad esempio con randa e fiocco dove lo stesso fiocco vene agganciato ad un bompresso e ghindato) ma che non mi ha convinto per tutte le altre condizioni.
Condivido integralmente la valutazione di Cristiano, sottolineando le grande intraprendenza di buona parte dei timonieri che hanno preferito utilizzare progetti personali e poco sperimentati.
Per quanto mi riguarda, pur riconoscendo un'ottima base di partenza nella mia barca, ho in mente alcune modifiche che voglio mettere in pratica nella prossima realizzazione che inizio a giorni. Speriamo di riuscire a dare la giusta forma ai miei pensieri ma soprattutto non esagerare come al solito nel peso, anche quest'ultima barca era almeno un 30/40 % più pesante delle altre, con i suoi 690 gr è andata bene che a Le Havre abbiamo avuto molto vento.
Ciao e a presto. Federico Steri.

GOLD CUP... Un bel report da ITA31

A seguire un bel resoconto riportato da Camillo, probabilmente quello che si è fatto più strada per partecipare alla Gold Cup, e che nonostante le difficoltà, gli imprevisti e gli esperimenti, trasuda tanta passione e voglia di esserci. 

 

"Faccio il mio piccolo resoconto dell'avventura francese"

Dopo innumerevoli inconvenienti vedi macchina a noleggio assente per problemi con la carta di credito indicazione sbagliata del ufficio informazioni dell'aereoporto che mi ha mandato ad Amien in autobus a prendere una coincidenza per Le Havre che non c'era fino al giorno dopo e un salvataggio di SAN CLAUDIO DA TORINO che con la consorte si è sciroppato 200+200km per venirmi a prendere 
+ altri casini che non sto qui a elencare.
finalmente dopo una dormita ristoratrice mi presento alla partenza con la versione 3 di trottola, un super diagonal di 45cm con doppio fiocco e rig piuttosto complicato per riuscire a stare nella scatola.(provata in acqua una volta sola)
radiocomando a pistola da auto rc e una sola vela da 13dm
gli altri rig erano da montare ma essendo arrivato in albergo alle 2 di notte ....

prima della partenza ci danno un foglio con 9 percorsi alternativi da utilizzare a seconda del vento che tutto sommato ha incasinato ma reso la cosa divertente con il gruppone che in un'occasione girava sulla boa sbagliata con risata generale e annullamento della stessa.per me questa gold cup era fondamentalmente un test per la barca che come previsto ha mostrato brevi ma intensi spunti velocistici con scatti impressionanti in alcuni momenti in particolare ci sono state due o tre partenze al traverso dove veniva via come un missile. ho avuto un bel po di incastri in partenza grazie al paterazzo invisibile dove andavano a incocciare tutti compreso Claudio e grazie all'amico Ruggero con cui mi sono incastrato per 5 regate di fila (volevamo stare vicini vicini)
praticamente buona parte delle regate fatte in salita.

un consiglio a tutti fate una barca che non si incastra e vi risparmiate un gran numero di dns e di partenze dall'ultima posizione. 
non a caso Vice e Tyler si tenevano fuori dal mucchio anche a costo di partire dietro ma liberi. 
il giorno dopo provo la mia easy versione 1 prototipo per fare un confronto (ed è per questo che mi hanno squalificato "ma chi se ne fotte") non sono riuscito a farla andare come avrei voluto e tutto sommato avrei fatto meglio ad insistere con la superdiagonal trottola3. ma per me che sono da solo era importante capire un po di cose e di questo sono soddisfatto.

in pratica continuerò con la messa a punto di supertrottola (non perché penso di vincere ma perché mi diverte far andare una cosa strana "e questo non so se lo capiscono tutti") e magari se ho tempo e voglia mi faccio una barca normale tanto per stare in regata.
ps abbandono i volantini e i grilletti e mi do alle stecchette è impossibile gestire la barca solo ora me ne rendo conto.

PS per i prossimi anni se c'è qualcuno che fa dell'autoscontro e del gioco di squadra una parte della regata magari alleniamoci anche noi in merito, però che sia un gioco su cui farsi due risate in fondo è solo un modo diverso di interpretare le regate.

 

Camillo ITA 31

 

Grazie a Roberto del Footy Italia Team per la condivisione del primo video in cima e a Charles Maslard per quello seguente!

Ranking_Footy_Gold_Cup_2013.xlsx
Foglio Microsoft Excel [15.3 KB]

GOLD CUP... FINALMENTE! DAY 1

Il Team di Footy-Italia, armato di polo, cappellini, footy, armi e bagagli è giunta nel nord della francia per portare in alto i nostri colori e la nostra voglia di divertimento nella più importante competizione Footy d'europa.

Ecco la cronaca di questo primo giorno di regate attraverso le parole di Claudio Vigada :

"Giornata nel complesso molto positiva per Federico che è quello meglio messo di noi. La sua barca va benissimo, ha un bel range di vento utilizzabile con l'armo grande ed è stabile nelle regolazioni.
Ruggero si è difeso bene finchè qualcosa ha smesso di funzionare.
La stranissima barca di Camillo è entrata nel box e funziona persino abbastanza bene nonostante grossi problemi di rigidezza e regolazione del rig.
Per me, (Claudio, Ndr) credo 4 manche vinte, dei secondi posti e poi solo casini e almeno 4 regate buttate causa qualche sfortuna di barche agganciate a turno in partenza o subito dopo: la linea è molto stretta ed evidentemente il mio modo di partire estremamente sfortunato... il vento al traverso faceva partire a mure a sx e in più era rafficato . 
Una regata l'ho buttata da solo perchè mi sono finite anzitempo le batterie... pist**a io; dopo 10-12 regate dovevo cambiarle e non l'ho fatto... per la cronaca ero anche messo bene, secondo a mezzo metro dal primo...
Domani occorrerà aiutare Federico a tenere/migliorare la posizione e io dovrò fare qualche errore in meno per limitare il disastro.

GOLD CUP...GIORNO 2!

Gold Cup 2013: Footy Italia Team si aggiudica il primo posto a squadre

 

Il commento di Claudio alla seconda giornata di regate per la Gold Cup :

"Oggi abbiamo finito di regatare alle 14:45 completando le oltre 30 manche previste.
giornata iniziata all'insegna dei lavori con la trasmittente di Ruggero che non voleva saperne di funzionare e quindi sostituita con la mia tx e rx di riserva... finite di montare sulla linea di partenza della prima prova.
Questo ed altri piccoli inconvenienti qua e là ci hanno piacevolmente tenuti occupati tra una regata e l'altra e quindi oggi ho fatto pochissime foto.

 

"Vento all'inizio debole o quasi nullo e poi diventato nel pomeriggio forte , rafficato e di direzione e intensità variabilissimo con barche coricate e ingavonate alternate a momenti di calma apparente.
La mattina siamo riusciti a pescare un po' di alghe tutti quanti nei momenti migliori per perdere qualche regata, qualche problema elettronico ha messo fuori gioco a fine mattina Roberto causa la troppa acqua imbarcata che litigava con l'elettronica

Purtroppo nella classifica individuale pochi cambiamenti positivi per noi.
Primo tra tutti Phil Tyler con una barca perfettamente a punto e un modo di regatare impeccabile e secondo Bob Vice. ... Federico rimane quarto, appena un soffio dietro al giovane Bessiere che chiude la regata terzo posto.
Quinto il giovane CJ Vice e poi io che ho rimontato un paio di posizioni finendo sesto.
Poi Ruggero nono... e a seguire Roberto; a chiudere la classifica generale il buon Camillo, che avendo deciso di usare la Easy per le regate di oggi dopo gli svariati problemi avuti ieri con la barca "innovativa" non ha avuto le regate odierne conteggiate in classifica. 
Le condizioni del campo di regata, specie con vento forte erano un po' limite, molti i concorrenti in difficoltà nel tenere la traiettoria voluta e i salti di vento improvvisi e rabbiosi anche di 180 gradi non aiutavano ad evitare un po' di incontri ravvicinati... c'è da dire che qualcuno ne ha subito anche qualcuno di troppo... insomma, un po' più di attenzione alle regole e al "lasciar spazio" non guasterebbe per le prossime volte.

In ogni caso il team ha funzionato al meglio sostenendo psicologicamente Federico fino all'ultimo e il risultato di squadra non è mancato perchè il Footy Italia Team si è aggiudicato il primo posto a squadre riportando a casa dall'Inghilterra che l'aveva vinto o scorso anno il ligneo trofeo che viene dato alla nazione vincente di questa specie di "Europeo footy".

Che altro dire... una bella festa, un sacco di persone simpatiche e di "modellisti" regatanti come solo nella footy ormai si può trovare e molti contatti presi per continuare al meglio a giocare con le nostre Footy anche in italia alla prossima Footy Cup Italia del 21 e 22 settembre per cui abbiamo anche ricevuto le prime preiscrizioni "estere".

Speriamo sarà nuovamente una gran festa... seguite gli aggiornamenti sul sito:

www.footy-italia.it

 

LE FOTO UFFICIALI DELLA GARA A QUESTO LINK! (tratto dal sito inglese dove scrive Rob Vice)

FOOTYERS IN UK - 1st and 2nd!!!

Dal sito di Sail Footy UK il resoconto di Phil Tylers, vincitore della Gold Cup, una bella foto del Team Italia campeggia proprio a fianco dell'articolo, a loro i ringraziamenti per il bel week end trascorso.

 

"Uno sguardo dalla cima"

 

I pensieri di Phil Tylers su Le Havre:

 

Quello che mi ha fatto veramente piacere vedere a Le havre è stato il numero di giovani che competono, realizzando un 3° ed un 5° posto stanno ora minacciando le prime posizioni in cima alla flotta.

 

Un'altra osservazione è che lo standard della competizione è significativamente migliorato dal precedente Euro GP a Konstanz e dalla Gold Cup a Sestriere. Se la memoria non mi inganna, ci sono stati al più 6 timonieri che hanno registrato la prima posizione all'arrivo. Non meno questa regata è stata navigata in un clima meravigliosamente amichevole ma competitivo. Come potete immaginare il cibo è stato ottimo a Le Havre, il Novotel molto carino (anche meglio considerato un'ottima convenzione ottenuta per i regatanti), organizzatori e teams molto amichevoli e disponibili mentre il sabato sera il pasto allo yacht club locale (a davvero un bellissimo nome in francese che però non ricordo) sono stati assolutamente superbi ed una (intraducibile ndr - affarata) a 30 euro considerato il cibo così buono così come il vino incluso.

 

Sul topic del design della  mia barca - La serie 'BoX' (la foto mostra la versione uno in primo piano fino alla versione 4 sullo sfondo) è stata realizzata da pannelli piatti di Depron (per defizione molto (intraducibile ndr - boxy - scatolato) ma molto leggero ed è stato il BoX 3 quello con cui ho navigato a Sestiere piuttosto che il Razor modificato come suggerito da Andrew nel report dell'anno scorso. Il BoX 4 e una versione più stretta con molto più rocker (Il rocker e la curvatura del fondo a poppa, così come lo scoop e la curvatura del fondo a prua
sono termini di origine surfistico ) che ha ancora un fondo piatto ma non è mai stata navigata seriamente in quanto concept sviluppato rapidamente per il carbonio e la serie 'SliM' è arrivata. Il prototipo 'SliM ha navigato a le havre da Jonas Ahlstrand ed io ho navigato il primo modello prodotto (guarda la foto allegata dello scafo appena completato).

 

Rob ha accennato alla mia barca come ad un BoX 4 il che è parzialmente vero in quanto la SliM ha una sezione trasversale molto squadrata ed è una naturale volgere verso il BoX 4. Comunque ho chiamato questo disegno 'SliM' in quanto è solo 80mm al punto di baglio massimo e mi piace pensare che è stato 'spostato' considerevolmente dalla sua eredità di 'BoX'.

Ad ogni modo, "I due buchi sul ponte anteriore sono stati fatti perchè senza accesso all' area di prua non riuscivo a incollare insieme le due mezze stampate" (tnks to Nencioni per la trad.) Questo potrebbe aver fatto risparmiare 2 grammi di peso ma era troppo problematico considerato quel poco risparmio.
Phyl Tyler.
Attenzione tutte le traduzioni che trovate in Footy-Italia sono state fatte dal Web Master a mano e possono risultare difficoltose in alcuni passaggi dove vengano utilizzate espressioni particolari. Si è comunque cercato di mantenere la traduzione quanto più fedele possibile all'originale.

La gold Cup vista dagli inglesi! Da Rob Vice (GBR 41). 

Il testo originale a questo link.

 

"Uao che weekend è stato! Tante belle (grandiose!) regate con una flotta di Footy che tutti hanno saputo ben condurre e navigare in un'ampissimo range di condizioni di vento. Un'enorme grazie agli organizzatori per avermi consentito di essere parte della più competitiva gara di Footy esistente. Per coloro a cui interessa, ecco il mio report... Rob."
  

Questo report ha, ancora una volta, la sola pretesa di essere ciò che hanno visto i miei occhi e spero che questo incoraggerà altri a prendere parte alla scena Footy Internazionale, a tutti i miei amici Footysti di oltremanica è stato grandioso gareggiare a fianco a voi ancora una volta, e a tutti quelli che non hanno potuto esserci a Le Havre bhè avete mancato un fantastico evento con la competizione più serrata che io riesca a ricordare in questa classe.

Lasciatemi iniziare descrivendovi la location, probabilmente il miglior campo di regata sul mare per ogni skipper del sud dell'inghilterra, così come il viaggio che è un breve tragitto fino a Portsmouth seguito da una dormita di 7 ore sul traghetto grazie agli sconti dello sponsor che essenzialmente ci hanno fornito una cabina gratuitamente, e dunque altri soli 4 minuti (si solo un paio di conti alla rovescia pre-partenza) per raggiungere il parcheggio.

Lo specchio d'acqua è un molo con circa 3 metri di pescaggio, alcuni salti di vento al limite e un po di alghe trasportate poco prima sottocosta avevano generato qualche timore, nonostante tutto ciò la melma verde ha avuto una piccola parte nella gara.

Il vento previsto leggero da nord/ovest per tutto il weekend è cresciuto fino a domenica quando è scemato in una bella e calda giornata dove la brezza marina ha giocato la sua parte.

Dalla parte opposta del parcheggio si trova un centro commerciale con bagni e possibilità di rifocillarsi e posso dire ora che l'asciuga mani Dyson Airblade ha veramente aiutato a mantenere in navigazione la mia flotta di famiglia quando il sale finiva nelle mie radio!

Sabato.

La giornata è iniziata con il consueto controllo del box per la verifica delle barche ma non ero preoccupato per le verifiche dei miei rig. La brezza leggera ha visto tutti alla lina di partenza con i loro armi più grandi ed alcuni di loro parevano veramente molto grandi... L'ufficiale di gara ed il suo team si sono assicurati potessimo gareggiare ogni gara programmata (incomprensibile ndr) e lasciando ogni 3 - 4 gare una decina di minuti prima del successivo blocco. Questo ha significato che ogni tot ci affrettavamo a migliorare e regolare o cambiare armi in conseguenza del montare del vento, ma abbiamo comunque completato 20 gare (mi pare) nella prima giornata.

 

E' stata dura posizionarsi e mantenere il passo del gruppo di testa in quanto il mio nuovo big rig sperimentale (soprannominato il Wayne - da "Way-in" all'opposto del normale Stollery "Just-in") semplicemente non ha funzionato molto lasciandomi a metà flotta mentre in diversi si alternavano al primo posto. Una volta cresciuto il vento e la maggiorparte degli skippers venivano forzati a montare i loro secondi rig è stato chiaro che Phil Tyler (SUI 42) era l'unico in grado di mantenere il rig più grande più a lungo mantenendo così un significativo vantaggio in velocità e aiutato anche da buone partenze gli ha consentito di ottenere quello che sospettavo fosse un punto di vantaggio alla prima pausa di pranzo (scusate non ho punteggi alla mano disponibili per confermarlo) in ogni caso anche altri hanno avuto diversi successi e buoni posizionamenti.

 

Jean-François Bessière (FRA114) e suo figlio Hippolyte Bessière (FRA117), Claudio Vigada (ITA102), Erik Jankovic (SLO03), il team britannico dell'ICE non ha avuto esattamente una buona mattinata di gare a causa di problemi col rig e con le radio costringendoci a riparazioni e modifiche.

 

Il pomeriggio ha portato un cambiamento nella direzione del vento e mentre il caldo del giorno ci dava dentro la sua forza (del vento) è cresciuta e abbiamo potuto assistere a delle belle e dure battaglie con gli armi adatti a quella brezza e dei (intraducibile ma ci provo) colpi di coda e confronti fuori dalla brezza stessa. Le boe erano state posizione a priori fuori ed un discreto numero di rotte sono state modificate frequentemente per consentire un regatare il più tranquillo possibile sebbene questo ha spesso significato che la linea di partenza fosse pesantemente influenzata e troppo corta con la conseguenza che 17 barche provavano contestualmente a fare la stessa fine e questo è l'unica critica che mi sento di fare all'organizzazione (scusate organizzatori avete fatto veramente un gran lavoro eccetto questo!). Questo ha significato che la linea di partenza era affollata con le barche una sopra l'altra e i richiami generali un po troppo frequenti generando qualche momento disagio anche per l'organizzazione stessa. Tolto ciò le regate sono sempre state gioviali e nel perfetto stile Footy.

 

Durante il pomeriggio la flotta ICE ha iniziato a piazzare qualche vittoria e qualche buon piazzamento grazie a Vice (GBR48) e me (GBR41), consentendoci di entrare nella lotta per i primi posti assoluti, apparentemente Phil Tyler ha visto i punteggi nottetempo (vado a tentoni ndr) e diceva che io (GBR41) avevo una decina di punti di vantaggio che mi ha stupito perchè ero sicuro di essere in qualche modo fuori dal miglior posizionamento ma forse  dimostra quanto bene i piazzamenti vincenti avessero fatto. (ostica - traduzione dubbia nrd "I was sure that I was some way off the pace but perhaps shows how well spread the race wins were.").

 

Sabato sera c'è stato il consueto pasto Footy con dell'ottimo cibo, vino e alcuni presenti forniti dagli sponsors. Ogniuno a potuto partecipare ad una lotteria ed alcuni premi sono stati distribuiti in modo casuale a tutti i regatanti, dai biglietti per il traghetto ad occhiali da sole, da borse per la navigazione firmate a kit di resine Epoxy, e ancora copri telefonini a prova di acqua, termos, e abbastanza nastro per riparare gli spinnaker da farlo durare una vita!

Il resto della nottata è trascorso tra divertenti conversazioni con amici che arrivavano da tutta europa.

C'è stata anche una votazione per un'altro nuovo trofeo nominato Angus Richardson Memorial trophy, barca che secondo i timonieri ha mostrato il più semplice ma innovativo design e tipologia di costruzione e che è stato vinto da Eric Jankovic (SLO03) seguito da Hippolyte Bessière (FRA117).

 

Dunque dell'altro vino francese e un 'felice compleanno in inglese e svedese per festeggiare il 14mo compleano di CJ. Un breve viaggio di ritorno al Novotel, che è stato molto carino e rinnovo i complimenti per l'ottima sponsorizzazione ottenuta. C'è stato dell'altro vino rosso fornitomi per una tarda notte passata rimpiazzando 3 alberi rotti e pulendo tutte le parti elettriche in tutte le 4 barche.


Domenica.

Domenica ha albeggiato troppo presto, ma una colazione 'mangia finchè puoi' ha mentenuto i Vice boys occupati e mi ha consentito di schiarimi le idee ed essere pronto per il giorno 2. Il programma di gare prometteva regate fino alle 14:15 lasciando il tempo per stilare le classifiche e consegnare i premi prima che tutti facessero rientro, ma ancora una volta il vento era un po in ritardo a farsi sentire e dunque nuovamente le prime regate sono state condotte in condizioni di vento molto leggero. 

 Phil Tyler (42), Eric (03), Hippolyte (117) Halvard Duclos (FRA111) Claudio (102) e Federico Steri (ITA77 che aveva una fantastica colorazione per la sua barca) hanno fatto tutti delle ottime regate con CJ che faceva sentire la presenza dell'ICE. Io personalmente avevo bisogno di più vento ed ho dovuto attendere fino a pranzo per poter tornare veloce. Una volta ancora ho potuto provare gli effetti del rapporto di forma del mio big rig sperimentale che semplicemente non funzionava del tutto così ho montato il secondo armo per il resto del giorno.

 

CJ a sofferto ancora di problemi alla radio prima che la mia annebbiata testa si schiarisse ed io realizzassi che navigavamo in acque salate e con una barca che imbarcava acqua la corrosione causava ogni sorta di problema radio come ampiezza, navigazione dentro o fuori senza preavviso (intraducibile ndr) ed un servo che ha deciso che era un motore e che ha tranciato la sottile base della ricevente radio in carbonio in due (dedotto nrd). Dunque un viaggio nella suddetta toeletta ben fornita per sciaquare la barca con acqua dolce e applicare copiose dosi di nastro per tappare i buchi. Perchè ci abbia messo così tanto ad accorgermene proprio non saprei, ma allaf ine eravamo sicuri di aver riparato il tutto e con il giusto anticipo, così chè CJ ha potuto iniziare la gara successiva in testa solo per avere nuovamente un problema tecnico sull'ultima gamba (?) prima di finire nei primi 3. Restiamo attoniti e meravigliati quando nella gara successiva si è dovuto ritirare appena prima dell'inizio per un problema elettrico (dedotto nrd).

 

Un'affrettata riparazione dell'ICE arenata e con mio imbarazzo abbiamo realizzato che dopo aver piazzato il nastro non abbiamo sigillato il foro di drenaggio, così l'acqua è entrata nuovamente dentro!!!. Una veloce asciugatura non è stata sufficiente e abbiamo dovuto ritirare prima essendo fuori tempo così che CJ è stato costretto a restare seduto nelle ultime regate. La mia fortuna è però tornata ed ho potuto inanellare un po di vittore ed un secondo posto nel pomeriggio che ha reso le cose interessanti quando i posizionamenti finali sono stati aggiudicati.


Così i premi finali sono stati consegnati e il vincitore è stato Phil Tyler con un'ottima performance del suo nuovo designi BoX 4. Questa sua ultima è stata leggermente più equilibrata e più profondamente rock (intraducibile ndr) e penso più strettamente correlata allo scafo che con un box base ha generato più forza motrice che si è rivelata quando ha potuto tenere un rig maggiorato più a lungo. E' stata così spesso la barca più veloce sull'acqua per un lungo periodo e lui ha timonato molto attentamente tenendosi lontano dai guai e prendendo molte delle mure a destra nelle prime battaglie taleda comandare la testa con alcuni di noi vicini abbastanza ma non da vincere!

Io sono arrivato secondo con la mia ICE con l'eccezione di un fallimentare armo grande non troppo differente da quello degli ultimi 4 anni.

 

Una bella performance di Hippolyte Bessière che è stato premiato con un 3° posto e anche come migliore tra i giovani. Il suo nuovo design ha un'aspra potenza (intraducibile ndr), mentre linee semplici dell'opera viva, pinne sottili a sandwich in alluminio, ed un elegante rapporto di forma della coda gli ha consentito di ottenere uno scafo veloce per portare a termine diverse regate e la sua recente selezione ai nazionali francesi 420 provano che sa il fatto suo nelle competizioni!


Il 4° posto è andato a  Federico Steri (ITA 77)

CJ è arrivato 5° con la sua ICE ed il nastro adesivo!

6° Cladio Vigada (ITA 102) che ha navigato molto bene con la sua barca anche nella precedente edizione garantendosi continuità e sempre buoni piazzamenti.

 

I miei ringraziamenti ancora a tutta l'organizzazione, avete fatto un gran lavoro organizzando un bellissimo evento condito da un bel weekend di sole. Non mi esimerò dal fornire ancora considerazioni sui design che condividere alcune delle foto e video fatte con la mia GoPro a livello dell'acqua e che spero siano venute bene. Ma chiudo questo report rinnovando il concetto che questo è solo il mio punto di vista ed è spudoratamente visto attraverso i miei occhi, altri potrebbero essere d'accordo o meno e spero altri posteranno i loro pensieri perchè con la passione per la Footy questo gruppo crescerà e diverrà sempre più forte amici miei.

 

Ed ora devo trovare un'appuntamento nel regno unito per ospitare la Footy Gold Cup 2014, è tempo che l'inghilterra ospiti nuovamente questa gara.

Ben fatto per tutti e spero di navigare ancora con voi presto.

 

Rob.

 

Foto competizione a questo link.

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© Santiago