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REGATA FOOTY GENOVA PRIARUGGIA 27 OTT. 2013

"A tutti gli amici che hanno partecipato alla regata di priaruggia:
innanzitutto un grazie particolare al presidente della soc. pescatori
che ha fortemente voluto che si facesse questa regata.
Purtroppo il mare grosso ci ha impedito di svolgere la manifestazione
nel delizioso golfetto , ma grazie all'interessamento dell'amico
Federico abbiamo ottenuto il permesso per giocare nella marina
privata della fiera.
Permettetemi di ringraziare l'amico G.Franco che ci ha preparato
un pranzo delizioso, collaborato da Sandro, G.Carlo, e Mario che 
si sono prodigati come camerieri e lavapiatti. Desidero che sappiate
che altri hanno contribuito affinchè la manifestazione riuscisse nei
migliori dei modi e Duddi si è preoccupato dei permessi in Capitaneria
e Maurizio Bolenes (si proprio lui uno dei più bravi velisti di priaruggia)
si era reso disponibile a mettere le boe e fare assistenza.
Infine un grazie a tutti i partecipanti che spero si siano divertiti
e che invito per la regata di Natale. La data ed il luogo da stabilire.
Un caloroso abbraccio a tutti
Gigi"

 

Segui il thread della Regata di Priaruggia sul Baronerosso o Leggi tutti gli altri Reports.

 

Qui sotto le foto della regata: un grazie a Franco, Roberto e Steri Junior per aver trovato il tempo di fare qualche scatto tra una corse e l'altra.

 

ps: con un'attimo di calma girerò correttamente le foto in verticale :D

Il sorpasso.

Se consideriamo solo il risultato della regata di ieri è così che potremmo riassumere la giornata: dopo un anno di lavoro intensivo, finalmente il nostro Gigi nazionale ha vinto con autorevolezza la sua prima regata footy proprio nel giorno della Festa Footy Cup organizzata dal suo gruppo storico, la societa` sportiva di Priaruggia, che ci ha ospitato, sfamato e coccolato in maniera incredibile.
Un ringraziamento scritto sarebbe pochissimo, e se poi consideriamo che nell’iscrizione alla regata era compreso anche il pranzo e tutto il resto e che il costo dell’iscrizione era ZERO, un ringraziamento anche scritto e`… niente.
Bravo Gigi… era il risultato che inseguiva da tempo e finalmente c’e` riuscito navigando nel suo mare e con un “vento” degno di quel nome.

Il programma originario prevedeva di regatare nel golfetto di Priaruggia, ma purtroppo lo scirocco alzatosi piu` del previsto nella notte ha creato una tale condizione di onda e riscacca che avrebbe reso problematica non tanto la regata, quanto la messa in acqua delle barche e cosi` ci siamo dovuti ritirare a genova Zena di fronte alla sede dello Yacht Club Italiano, ormai tempio storico del footismo genovese.

Le condizioni di vento e onda erano impegnative e non tutti erano dotati di giochi di vele sufficientemente piccoli per poter regatare al meglio. Aria “distesa” oltre i 12-14 nodi, che avrebbe permesso una buona navigazione a una IOM con gioco B, rendevano problematica la conduzione delle footy con piu` di 7-8 dm2 di vele…. E non tutti avevano vele cosi` piccole perche` una situazione del genere era una “prima assoluta” per buona parte dei presenti.

Il gruppo genovese, che aveva gia` provato in condizioni simili, ha sfruttato al meglio al situazione: le barche “local” di bolina erano imprendibili e reggevano vele un po’ piu` grandi che pero` in poppa mettevano molto in crisi la stabilita` con frequenti ingavonate… 
La mia barca, con superfici bagnate minime e la forma a siluretto con scafo molto stretto, in bolina pativa molto la situazione anche con l’armo da 7 dm2 (come immaginavo data la stabilita` di forma pressoche` nulla, il volume minimo e la deriva corta) mentre in poppa aveva un passo nettamente superiore e mi permetteva dei recuperi grandiosi… peccato che poi ci fosse di nuovo la bolina per arrivare al traguardo e li`… ricominciasse la sofferenza.

Sarebbe stato molto interessante vedere il comportamento delle Urca V3 di Ruggero che dovrebbe essere una via di mezzo tra le forme e i volumi della barche Liguri e quelle attuali “torinesi” , ma purtroppo non aveva giochi di vele adeguati alla situazione e, soprattutto, ha dovuto prematuramente abbandonare il campo di regata: qualche goccia d’acqua di troppo nella ricevente, a causa di una infiltrazione sotto la toppa di adesivo di chiusura a prua dell’albero, gli ha messo fuori uso la barca … Un vero peccato… per un inconveniente cosi` banale fumarsi una ricevente fa sempre poco piacere.

In ogni caso si sono corse 13 regate in condizioni veramente toste in 3 ore molto intense e con pochissimi problemi tecnici da parte di tutti. Il livello di affidabilita` generale delle barche e` ora veramente buono e i timonieri agguerritissimi: basta uno sbaglio per perdere 3-4 posizioni in un attimo.
Complimenti a tutti, anche alla New entry genovese, Andrea, che, su 13 partecipanti, si classifica con una “Footy Stery ultima generazione” al sesto posto al suo debutto ufficiale con la maggior parte del gruppo Footy Italia presente in acqua.

Da segnalare anche gli ottimi risultati di Pedrini, ottavo, con una Easy che ha incominciato a viaggiare a palla solo verso fine mattinata quando il vento e` calato leggermente e gli ha permesso di navigare bene con il gioco piu` piccolo che aveva disponibile.

Grazie all’enorme impegno, sia a livello di costruzione, sia di test del gruppo ligure che vede in Federico, Gigi, Carlo e Ruggero 4 instancabili trainer , l’evoluzione delle barche italiane sta procedendo a passi da gigante: ogni regata in condizioni diverse e` un’occasione fantastica per migliorare la messa punto e fare raffronti anche perche`, essendo noi italiani… ci sono, considerando anche le nostre barche torinesi, almeno 3 tipologie diverse di barche e rig che vengono portate avanti ed evolute in parallelo… per la serie… ognuno a modo suo ma tutti assieme appassionatamente.

In quel di genova ogni we i test procedono e in questo ultimo anno si sta arrivando a meglio comprendere i parametri chiave per fare barche sempre piu` performanti in tutte le condizioni.
Ora che anche skipper forti come Pedrini e Felcini sono un po’ “coinvolti”, le possibilita` che si possa migliorare ancora lo sviluppo delle barche aumenteranno ulteriormente
Credo che ora l’obbiettivo da raggiungere sia coniugare le performance in bolina delle barche genovesi con quelle in poppa della mia senza perdere le caratteristiche migliori di entrambe con vento debole: in questo modo metteremo a punto un mezzo vincente e imprendibile per la prossima Gold Cup 2014 dove la concorrenza sara` agguerritissima e dovremo difendere il nostro titolo a squadre.

Che altro dire… nei prossimi mesi cercheremo di mettere in calendario almeno altre 2 regate prima di natale in modo di avere un incontro al mese e continuare in parallelo a lavorare sui nuovi progetti.
Nei programmi della Footy Cup del prossimo anno penso terremo sempre e comunque una classifica “promozione” per chi partecipera` con le Easy Sail e/o sara` una new entry.

 

Complimenti non solo per il risultato della regata, ma per l'ambiente, la compagnia e l'amicizia che lega tutto il gruppo e che è la miglior ricompensa che si possa avere nei giochini che facciamo.

 

Non resta che pubblicare la classifica:

Visti da dietro.

"Ho visto cose che voi umane non potete immaginare...", potrebbe cominciare così il racconto delle regate di domenica 27/10 a Genova.

Scagli la prima pietra, anzi no, alzi la mano chi si era trovato nella necessità di avere una vela più piccola di quella più piccola mai fatta per la propria Footy!

Un vento di scirocco che di media soffiava tra i 10 ed i 12 nodi, con raffiche di almeno 15 che portavano anche piccoli salti di direzione: se ti beccava mentre stavi virando, addio regata! Per non parlare dei veri e propri "capovolgimenti" nei la ti in poppa. Soprattutto le barche con armo "unarig" non microscopico hanno sofferto in maniera drammatica, le raffiche rendevano incontrollabile l'assetto e le straorze si sommavano o ingavonamenti multipli. Chi come me aveva (sigh) una barca stabile anche quando naviga ingavonata, si è ritrovato solo 2 dita d'acqua all'interno con conseguente fritto misto di ricevente e servi (salve le batterie, fiuuu!), e dopo sole 3 regate! Tre regate dove però ho collezionato due speronate che hanno lasciato il segno, ed una era mure a dritta!

Chi invece riusciva a cavarsela più che bene, era Gigi (Audizio) che con la sua ultima creatura, invelata alla perfezione, saltava tra le onde e in molte virate sembrava usasse la tecnica dei più spericolati snoboarders, virando sfruttando la spinta e il cavo dell'onda sotto la prua.

Il più sorprendente penso sia stato Carlo (Rossi) che ha tirato fuori il meglio dal suo unarig e da uno scafo fino a ieri destinato alla pensione, dimostrando la consueta abilità nelle regolazioni e nella strategia di regata.

Come non parlare dei "seventyseven", le due barche sorelle di Federico (Steri) e Andrea (Laura)?

Straordinarie nei lati di poppa quanto nelle boline (mica potevo scrivere "con delle poppe straordinarie") grazie alla distribuzione dei volumi, alla fine non hanno raccolto quanto possibile al potenziale mostrato, forse a causa di una crisi di gioventù e di feeling tra timoniere e barca, comunque da tenere d'occhio d'ora in avanti.

Nel mezzo si piazza il "solito" Claudio (V.(di più non posso)) che pur lamentandosi per le prestazioni in bolina della sua Urca piuma (aveva un armo da 7 dm2) si è piazzato alla fine al secondo posto.

Quindi Enrico (Audizio) che però forse è stato un po' discontinuo rispetto al consueto, ma anche lui ha uno scafo vecchio, varato da più di un mese.

Temerari i due polentoni milanesi Claudio (Felcini) e Roberto (Pedrini) che hanno dovuto mostrare tutta l'esperienza e l'abilità maturata nelle classi maggiori, per non farsi strapazzare dal resto del gruppo.

E siamo ai magnifici 4! Roberto "Smokie" (Broccoletti), Livio (Rovaretto), Franco (Aromando) e last but not least, Cristiano (Santiglia).

Roberto dopo un'inizio all'altezza delle ultime prove, è rimasto attardato da errate regolazioni, arretrando oltremodo nella classifica finale.

Franco e Cristiano li affiancherei per l'eroismo dimostrato nel gestire senza arrendersi, due armi decisamente troppo grandi per le condizioni meteo. Bravi.

E poi Livio, il Jack Sparrow della brigata che con la sua P(i)rla Nera ci ha deliziato per estro e creatività. In particolare l'ultimo armo usato (e che si intravede in qualche foto del pranzo) è un inno all'improvvisazione velica, un misto di creatività che riporta a Gaudì e Warhol, un qualcosa in somma, di inimmaginabile e mostruoso, il tutto accuratamente affumicato!

E per finire come non citare GianFranco ed i suoi boys che ci hanno accolto nella sede della Soc. Sportiva Pescatori di Priaruggia, che organizzava l'evento, servendoci un delizioso pranzo che dall'antipasto al dolce e all'ammazza-caffè. Alla fine qualcuno non voleva credere che fosse stato offerto ai regatanti, veramente uno schiaffo alla diceria dei Genovesi troppo parsimoniosi!

Non ringrazio anche qui Gigi Audizio per averci regalato una domenica davvero bestiale (nel senso buono ovviamente), perchè l'ho già atto da altre parti e perchè è sottinteso.

L'intenzione è stata di scrivere qualcosa che fosse a tratti ironico e magari spiritoso, se vi è piaciuto fatelo sapere, se non vi è piaciuto tenetevelo per voi.

 

Ruggero Falchetti  -  ITA 61

special thanks

Questo non vuole essere esattamente un report. Sono appena tornato e sono molto stanco anche se estremamente felice per come è andata questa giornata e per la stagione tutta. Voglio solo ringraziare tutti per aver permesso che quest'anno di footy fosse così divertente e partecipata, nonostante le difficoltà e gli ostracismi (e non sono stati pochi)... molti si sono fatti svariate centinaia di km in diverse occasioni e non sempre con la clemenza del tempo, tutto questo per essere presenti e poter regatare insieme agli altri, altri hanno saputo coinvolgere ed aiutare all'occorrenza, tutti meritano un grazie enorme per le energie profuse ed aver consentito alla classe di crescere e ad altri footysti di divertirsi.

Grazie dunque ai milanesi per la coerenza dimostrata e per esserci stati nei momenti importanti. Ai piemontesi per la capacità di coinvolgere, organizzare e per essere stati i primi ed averci creduto fino in fondo. Ed un grazie 'speciale' credo vada al gruppo di Genova (e lo spezzino :D), che a dispetto dell'appellativo di 'Superba' dato alla loro città, hanno saputo dare esempio di  affabilità, ospitalità, coerenza e costanza, passione come pochi, e per averci creduto anche loro fino alla fine. Grazie Gigi, Fede, Carlo, Ruggero ed ai liguri tutti (non me ne vogliate se ora non vi elenco uno ad uno).

Ultimo grazie ma non per importanza, va alla SOCIETA' SPORTIVA PESCATORI DI PRIARUGGIA, oggi abbiamo mangiato COME DEI RE' (ho ancora l'acquolina per il riso al nero di seppia e per il secondo di cui non ricorderò mai il nome a base di pesce), antipasti, 2 primi, secondo, bevuto del buon vino, dolce caffè e ammazzacaffè e quando ho finalmente capito che il tutto era gentilmente offerto dalla società stessa perchè semplicemente avevano piacere di averci li, lo ammetto mi sono emozionato ed ho abbracciato il cuoco.

Lascio ai prossimi giorni (e chi ne ha voglia) il resoconto delle belle 13 regate, della solita sporca dozzina abbondante che ormai consolidata riesce ogni volta a migliorarsi e a divertirsi, ed al mare e vento di Genova che ci ha finalmente fatto tirar fuori i giochi più piccoli.

 

Santiago Ita 76,

 

A seguire un video prodotto da Ruggero. Enjoy. 

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